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Visite guidate
Visita guidata alla città murata di Pizzighettone
La cittadina di Pizzighettone, adagiata sulle rive dell’Adda a cavallo fra le provincie di Cremona e di Lodi, può vantare origini antichissime: secondo la tradizione, furono infatti gli Etruschi a fondare nel VI secolo a. C. Acerrae, una città fortificata di grande importanza economica e strategica che sorgeva sui dossi lambiti dal fiume e che venne poi conquistata dai Galli e dai Romani, come documentano i numerosi rinvenimenti archeologici nella zona. Decaduta durante l’Alto Medioevo, Pizzighettone – posta a controllo dei traffici fluviali sull’Adda e dei percorsi stradali fra Cremona, Lodi e Milano – assurse poi a nuova importanza: nel XII secolo il Comune di Cremona cominciò la costruzione di un castello, mentre alla fine del Trecento i Visconti intrapresero la costruzione di una poderosa cerchia di mura, più volte ristrutturata ed ampliata fra il XV ed il XIX secolo. Raro esempio d’insediamento attraversato da un grande fiume, Pizzighettone offre al visitatore una cerchia muraria fra le meglio conservate della Lombardia e fra le più significative – storicamente ed architettonicamente – dell’Italia settentrionale. La lunghezza complessiva delle linee fortificate assomma a circa 2 chilometri, ma ciò che la rende unica è il susseguirsi delle cosiddette Casematte: 93 grandi sale voltate a botte ricavate entro la cortina muraria, che servivano come alloggiamenti militari, postazioni di tiro o magazzini, e che formano qui a Pizzighettone – caso assai raro nell’architettura militare – una sistema di ambienti intercomunicanti fra loro, per un totale di circa 800 metri di percorso coperto. Vi sono poi le mura di Gera, grande complesso fortificato che svela al turista una difesa bastionata settecentesca in alcuni tratti perfettamente conservata, solo da pochi mesi oggetto di opere di recupero. Oltre la cinta fortificata, numerosi sono i monumenti visitabili a Pizzighettone: il Torrione (XII secolo), torre superstite dell’antico Castello voluto dai Cremonesi e prigione, nel 1525, del Re di Francia Francesco I di Valois; l’antica collegiata di San Bassiano (XII secolo), che conserva al suo interno altorilievi trecenteschi, affreschi di Bernardino Campi (fra cui una grande Crocifissione) e – addirittura! – una costola che, secondo la tradizione, apparteneva al feroce drago Tarantasio, leggendario mostro celato nelle paludi dell’antico lago Gerundo; l’Ergastolo, carcere di massima disciplina chiuso nel 1954, con annesse le tetre celle di segregazione; il museo «Arti e mestieri di una volta», che dispone d’una vasta raccolta d’oggetti e strumenti riguardanti l’antica vita contadina e paesana, nonché di interessanti reperti storici.
Le visite guidate (effettuabili senza disagio anche in caso di maltempo) durano mediamente due ore, con possibilità di concordare eventuali riduzioni, senza comunque sminuirne il valore storico-culturale. Il nostro Gruppo s’avvale di efficienti accompagnatori turistici, disponibili tutti i giorni festivi: -- periodo Settembre - Aprile 15,00 ; il sabato solo su prenotazione -- periodo Maggio - Giugno 15.oo/16.oo/17.oo; il sabato solo su prenotazione; -- periodo Luglio -Agosto 16.oo/17.oo; il Sabato ore 21.30-22.00 suggestive visite notturne all’interno delle Casematte, illuminate per l’occasione con fiaccole e torce Per la ristorazione siamo convenzionati con pizzerie, trattorie e ristoranti locali, che dispongono di menu turistici a prezzi vantaggiosi. V’è altresì la possibilità d’approfittare di gelaterie e bar per spuntini veloci, oppure di aree verdi per pranzi al sacco e di un’area coperta (da concordarsi con il Gruppo Volontari Mura) disponibile per 90 persone circa. Il contributo per la visita guidata è di € 2,50 per ogni visitatore adulto, mentre dietro prenotazione è di € 1,50 a testa per le scolaresche e di € 2,00 a testa per le altre comitive organizzate.
Visita guidata al Museo Civico di Pizzighettone
Sorto nel 1907 grazie alla passione ed alle generose donazioni di alcuni privati cittadini, il Museo Civico di Pizzighettone s’è successivamente arricchito d’ulteriori testimonianze della storia e della cultura del territorio circostante. La sua peculiarità è quella d’essere un museo misto, che raccoglie cioè oggetti d’epoca e carattere diverso: le sue collezioni, infatti, abbracciano un arco di tempo compreso tra la preistoria e l’Età Contemporanea. Diviso in sale tipologicamente e cronologicamente differenziate, il Museo consente di compiere un excursus nella storia del territorio, che inizia con i reperti del Pleistocene per giungere all’arte contemporanea. All’interno della Sezione Paleontologica e Preistorica, vanno ricordati parti dell’apparato scheletrico di proboscidati, soprattutto Mammuthus Primigenius, una mandibola d’Ursus Arctos, resti di cervidi e qualche traccia della presenza umana (piroghe, frammenti di vasellame, punte di freccia). Proseguendo nel tempo, sono reperibili tracce della civiltà romana, ravvisabili in anfore, tegole, armi e oggetti d’uso quotidiano. La Sezione delle Armi Antiche annovera specialmente armi bianche, comprese tra Alto Medioevo e XIX secolo, tra le quali una celata del XIV secolo, una daga cinquedea del XVI secolo, oltre a spade, pugnali, spiedi. Non va dimenticato poi un piccolo nucleo d’armi da fuoco: la canna d’un archibugio del XVI-XVIII secolo ed alcuni fucili ottocenteschi. La Sezione Artistica ospita pezzi di tipologia diversa, databili tra il XV ed il XVIII secolo: terrecotte decorate, sculture, rilievi lignei e marmorei, dipinti. Infine, il Museo conserva una serie d’opere pittoriche e grafiche d’artisti dell’Italia settentrionale, realizzate tra gli anni Quaranta e Novanta del secolo appena trascorso.
Il Museo è aperto il mercoledì ed il venerdì dalle ore 9:00 alle ore 12:00, il sabato dalle ore 9:00 alle ore 12:30 e, dietro richiesta, dal lunedì al venerdì dalle ore 15:00 alle ore 18:30. Sono inoltre previste aperture straordinarie in concomitanza delle principali manifestazioni cittadine. È possibile effettuare la visita nei pomeriggi dal lunedì al venerdì telefonando con un certo anticipo al numero 0372 743347 (visita gratuita).
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