L'associazione 'Gruppo Volontari Mura Pizzighettone' è nata nel 1993 con lo scopo primario di realizzare interventi di recupero, di pulizia dalla vegetazione e di manutenzione dell'intera cerchia muraria di Pizzighettone, per atttivarsi poi successivamente in iniziative di sensibilizzazione e di promozione culturale e turistica, diventando in breve il punto di riferimento locale per ogni attività di promozione inerente la storia e la riscoperta della città murata.

Premessa - L'opera di disboscamento e di pulizia dalla vegetazione infestante che per secoli si era sviluppata sulla poderosa cortina muraria di Pizzighettone, avvinghiandosi ad essa e nascondendola quasi completamente alla vista, partì agli albori degli anni Novanta ad opera del Gruppo Volontari Mura che ancora oggi prosegue negli interventi di recupero, salvaguardia e manutenzione dell'immenso patrimonio storico-architettonico in convenzione con il Comune e con il benestare della Soprintendenza di Brescia: una proficua forma di collaborazione a beneficio del paese, della comunità e della qualità della vita nel borgo.

I Fondatori del Gruppo Volontari Mura – Anno 1993: Sergio Barili, primo presidente, Pierantonio Bonardi, Gianfranco Gambarelli, Francesco Moggi, Giorgio Colombi, Cesare Leoni, Giorgio Dioli, Carlo Ferrari.

A dare il via alla costituzione del Gvm, un gruppo di amici poi costituitosi come Gruppo Volontari Mura (oggi onlus, iscritta nel settore C -Cultura- del registro regionale delle associazioni). Ma importante fu anche il Club Ferrari Pizzighettone, associazione che nel 1993 fece un 'prestito d'onore' ai volontari per acquistare le prime attrezzature per la pulizia delle mura.

L'attuale Consiglio Direttivo del Gruppo Volontari Mura 2017-2020:  Sergio Barili (presidente), Graziano Malvezzi (vice presidente), Mario Grazioli (segretario-tesoriere), Libero Dragoni, Lino Casagrande, Mauro Trespidi (consiglieri).

La scoperta - Inizialmente, a muovere i Volontari, fu la curiosità di scoprire cosa si celasse sotto quella fitta cortina di rovi e di vegetazione che ricopriva per intero manufatti. La scoperta fu sensazionale. Con un’opera di pulizia tutta manuale, da sotto la fitta vegetazione che in decenni aveva praticamente ricoperto ogni cosa, emergeva come per incanto un tratto delle antiche mura che nessuno a memoria d’uomo, nemmeno i pizzighettonesi più anziani, ricordava più. E ciò che fu ancor più sensazionale era che la porzione di antiche fortificazioni riportata alla luce, protetta dall’usura del tempo e dai massacri dell’uomo dalla spessa coltre di verde, si era mantenuta completamente intatta, con una splendida difesa avanzata (Rivellino), un vasto fossato fortilizio, corpi di guardia e rampe di risalita. In seguito si scoprì che anche il resto della cortina muraria si era preservata completamente: un patrimonio nascosto di immenso e grande valore, unico in Alta Italia per caratteristiche e tipologia, dalla tipica architettura militare, tornato alla luce come per incanto, che iniziò a delineare il futuro turistico del paese.

L'emozione e l'entusiasmo furono enormi; ciò che oggi si trova già realizzato e si dà quasi per scontato, non lo era allora e solo chi ha vissuto quei momenti - da allora fino ad oggi - e ha nel dna l'intero excursus storico può sicuramente testimoniare ripercorrendo a ritroso nel tempo la storia di questa associazione, con la passione che ha mosso e continua a muovere chi da quasi venticinque anni opera instancabilmente all'interno del Gvm, conoscendone ogni dettaglio. Un'opera che porta oggi molti benefici e ricadute benefiche che sono in molti a raccogliere. In primis la nostra comunità. Ma non solo.

Il proseguo - Si andava via via scoprendo il valore della Città Murata, dato dalle grandi proporzioni ma anche dalle due caratteristiche delle mura Pizzighettone, che divennero in seguito segno distintivo di questa cortina muraria unica in alta Italia per due peculiarità: fortificazioni che lambiscono per intero il centro storico a cavallo di un fiume (l'Adda) con Pizzighettone sulla sponda sinistra e la borgata rivierasca di Gera sulla sponda destra; e una architettura difensiva di fortificazioni non terrapienate (come ne esistono numerosi esempi in Italia) ma con all’interno una serie di ambienti a volta di botte tutti comunicanti tra loro: le Casematte, strutture settecentesche; se ne contano 63 a Pizzighettone e 26 in Gera con una superficie media di circa 100 metri quadrati l’una.

Dopo la cortina muraria di via Boneschi si iniziò a ripulire il tratto sopra le carceri che si affacciano sul Serio Morto (mura nord), con il camminamento delle guardie carcerarie e il lato dell'ex Infermeria e delle carceri di piazza Porta Crema, fino a piazza D'Armi. Da alcuni anni gli interventi di recupero e pulizia finalizzati al riutilizzo e alla pubblica fruibilità si sono estesi anche alla cerchia mura di Gera (sponda destra del fiume Adda).

Dagli albori ad oggi di strada ne è stata fatta parecchia. Ed è decollato il fenomeno turistico-culturale che porta a Pizzighettone un flusso turistico stimato in circa 130 mila turisti l'anno, tra cui anche moltissimi camperisti da tutta Italia e raduni nazionali di Camper club italiani, che arrivano in riva all'Adda in occasione delle molte manifestazioni organizzare nelle mura ma anche per le classiche gite fuori porta, accolti da accompagnatori turistici volontari.

La riscoperta delle radici storiche ha ricreato nei Pizzighettonesi il senso di appartenenza alla propria terra, alle proprie origini e a tutte quelle tradizioni, usanze e consuetudini che sono seguite e che dopo anni di oscurantismo, sono tornate ad essere attuali e al centro dell’interesse. Oggi le mura di Pizzighettone, la loro riscoperta, il loro sviluppo e i lavori costanti, sono spesso argomento al centro di convegni, ricerche e di studio anche da parte dei ragazzi delle scuole, oltre che degli studenti universitari che scelgono la città murata di Pizzighettone come tema delle tesi di laurea, soffermandosi in paese per motivi di conoscenza e di studio.

Sono stati inoltre finanziati dal Gruppo Volontari Mura diversi studi ed approfondimenti, interventi di recupero mirati tra cui quello di aver riportato alla luce una ricca collezione di ceramiche (soprattutto stoviglie) rinvenute nei sotterranei delle mura di via Boneschi (lato fossato fortilizio) in uso presso la mensa dei militari delle guarnigioni di stanza a Pizzighettone. Stoviglie e vettovaglie di pregio e di stampo rinascimentale a cui – dopo un'opera di pulizia e catalogazione - è stata dedicata un'importante mostra allestita proprio all'interno delle mura, attualmente conservate presso la Soprintendenza archeologica di Milano, in attesa che il borgo si doti di una struttura idonea ad ospitarle, dove presto dovrebbero tornare. Parecchia è anche l'attività editoriale – oltre che promozionale - del Gruppo Volontari Mura con molti volumi pubblicati sulle mura di Pizzighettone e sulla piazzaforte murata, la maggior parte a cura dello storico Gianfranco Gambarelli.

Dal 1998 il GVM ha ottenuto, avendo adeguato il proprio statuto alla linea della legge regionale No. 22 del 24 luglio 1993, l'iscrizione all'Albo Regionale del Volontariato alla sezione C (Culturale).

In aggiunta a quella specifica per il recupero e la manutenzione delle aree verdi del patrimonio monumentale, che interessa più di 150.000 mq di verde e annualmente rinnovata dal Comune grazie ai notevoli risultati ottenuti per la valorizzazione della zona storica, il GVM ha in essere, in esclusiva, con l'amministrazione comunale una convenzione per gestire, tramite l'opera di guide volontarie opportunamente formate, l'accoglienza e l'accompagnamento dei visitatori.

Grazie a tale attività è iniziata e si è sviluppata la presenza di turisti e di scolaresche a Pizzighettone che attualmente si è stabilizzata registrando circa 5.000 visitatori/anno e 70 scolaresche/anno: si è passati da una semplice attività d'accompagnamento turistico ad una vera e propria attività di promozione nel più ampio significato del termine.

Stralciando dalla relazione sulle attività svolte, in estrema sintesi si riportano i soli fatti salienti relativi alle attività di valorizzazione turistica rimandando al testo allegato per ogni dettaglio e per quanto concerne le azioni di recupero del patrimonio storico.

STATUTO GVM: clicca qui per visualizzare/scaricare lo statuto.

Accoglienza

Per poter accogliere i turisti si è allestita, utilizzando una casamatta, una sala, chiamata 'Sala Bernocchi' in memoria di un professore di storia nativo di Pizzighettone recentemente scomparso e cultore di storia locale, autore del volume ' Storia di Pizzighettone' che per primo aveva lanciato l'appello nel lontano 1973, al recupero della cortina Muraria Pizzighettonese, con la necessaria pavimentazione, illuminazione, riscaldamento e vetrine d'esposizione di reperti archeologici, cartografia, pubblicazione e gadgets.
Successivamente si è provveduto, grazie al recupero da parte dell'Amministrazione Comunale dei locali del corpo di guardia dell'ex ergastolo, ad attivare una sala studio con funzioni di archivio-biblioteca che costituisca luogo di studio e di ricerca sulla storia del paese; detta sala è già stata utilizzata da diversi studenti per la preparazione delle proprie tesi di laurea.

Convegni ed esposizioni

L'opera di promozione turistica si concretizza anche nella partecipazione ed organizzazione di convegni specialistici nazionali per la divulgazione degli specifici aspetti legati alle Città Murate.

Tra i principali citiamo:

  • Recupero e riuso delle mura urbane. Como 1993.
  • Aspetti teorici e tecnici del restauro delle mura urbane. Pavia 1995.
  • Volontari e istituzioni per i beni culturali. Venezia 1995.
  • Recupero e valorizzazione dell'architettura rurale di tipo storico. Piacenza 1996.
  • La qualità urbana nelle località turistiche. Rimini 1996.
  • Tutela dei beni architettonici ed ambientali. Milano 1996.
  • Le città murate. Mantova 1997.
  • Le 3 città murate della provincia di Cremona. Pizzighettone 2000
  • Le 3 città murate della Provincia di Cremona, Crema 2001
  • Le 3 città murate della Provincia di Cremona, Soncino 2002
  • Riutilizzo delle Mura, Soncino 2003

Si è inoltre partecipato con un proprio stand per la promozione turistica della città murata e degustazione guidata al piatto tipico di Pizzighettone ( Fasulin ) a 8 edizioni della BIT di Milano, ad una edizione con workshop della BIT  speciale '100 piccole città d'arte italiane' di Ferrara ed alla BITEG di Riva del Garda ( dal 2002 ), allo storico Carnevale di Ivrea con la manifestazione gastronomica 'Fagiolandia' ( dal 2003), alla rassegna 'Franciacorta in Fiore' di Bornato, Bs  (dal 2003), alla rassegna di Pandino (2003), alla 'Sagra delle Radici'  di Soncino (dal 2003), alla Fiera di S. Giulia ( dal 2002 ).
A tutte queste manifestazioni e convegni si è partecipato rispondendo, in aggiunta alle proprie motivazioni, alle sollecitazioni e di concerto con APT di Cremona che di fatto riconosce la validità ed efficacia dell'azione del GVM in fatto di promozione turistica.  
Per quanto relativo all'aspetto tecnico si è presenziato a numerose esposizioni specializzate in arredo urbano ed attrezzature per il verde pubblico per poter sempre essere aggiornati, lavorare al meglio ed approfittare di tali vetrine per conoscere e farsi conoscere.  Tra queste la rassegna internazionale specializzata ' Eima in Campo' ( dal 2001).

Pubblicazioni

Sempre allo scopo di divulgazione il GVM ha prodotto in proprio i seguenti libri:

  • Pizzighettone Città Murata.   Pubblicato nel 1995.  Riedizione anno 2003.
  • Storia di Pizzighettone.   Pubblicato nel 2000.
  • Immagini di Pizzighettone e provincia. Pubblicato nel 2001.
  • I Fasulin de l'Oc cun le cudeghe di Pizzighettone ( 1^ ed. 2002, 2^ ed. 2003 )
  • Pizzighettone e Gera;  difese idrauliche  sul fiume Adda fra XVI e XX secolo.  Pubblicato mel 2007 

    Oltre a litografie e pubblicazioni varie in aggiunta a più di 70.000 copie di pieghevoli informativi inviati annualmente a più di 4.000 tra scuole ed associazioni: le continue ristampe di quest'ultimi hanno permesso di far conoscere la nostra realtà anche oltre confine ed hanno fatto conoscere non solo la parte storica ma anche le realtà ricettive e di svago.

Ultimamente si sono aggiunti dei gadgets (campane, soldatini, terrecotte, oltre a quelli tipici dei fasulin: portaceneri, tazze, brocche, zuppiere da tavola)  per allargare l'offerta ai turisti (oggetti particolarmente apprezzati alle numerose scolaresche).

Trasmissioni televisive

Per meglio diffondere la conoscenza della realtà storico-culturale del luogo si sono , con successo, invitati operatori, sia locali che nazionali, del settore ottenendo così dei passaggi e partecipazione a:

  • Sereno Variabile. RAI. 1997 e 2001.
  • La vecchia fattoria. RAI. 1999.
  • Odeon TV: 2001-2002-2003-2004
  • Telenova: 2003-2004
  • RAI 3 : 1999-2001-2002-2003-2004
  • LINEA VERDE RAI: 2004

Inoltre,  a programmi di divulgazione turistica su emittenti locali quali TeleColor di Cremona,Telesolregina di Soresina (Cr), TRS di Vailate (Cr), Studio TV 1 (Treviglio, Bg)  e Milano 6.
Otre alla pubblicizzazione della città murata e della rassegna gastronomica dei Fasulin su quotidiani nazionali e locali, settimanali femminili e riviste specializzate in turismo e enogastronomia.
Grazie all'opera di pulizia degli ambienti, Pizzighettone è stato utilizzato come sede di ripresa per lungometraggi specializzati in ricostruzioni storiche e per film da diversi registi quali Ugo Gregoretti, Lina Wertmùller e Francois Girard.

Progetto Speciale

Dal 1998, accogliendo l'idea dell'Amministrazione Provinciale il GVM ha partecipato alla realizzazione, di concerto con l'amministrazione comunale, del progetto turistico 'Le tre città murate della Provincia di Cremona'.
In collaborazione con le associazioni Pro Loco di Crema e Soncino e con le Amministrazioni interessate si è attivato un interscambio turistico culturale pubblicizzato da specifiche locandine ed integrato con una pista ciclabile che unisce le tre località.
Tale progetto viene costantemente monitorato e sviluppato da un gruppo di lavoro che si riunisce mensilmente ed è ufficializzato da una convenzione firmata dalla Provincia di Cremona, dalle Amministrazioni comunali di Crema, Pizzighettone e Soncino, dalle Pro Loco di Crema e Soncino e dal GVM di Pizzighettone.

Scavi archeologici

Utilizzando un finanziamento richiesto ed ottenuto dalla Fondazione Banca del Monte di Lombardia, tramite l'interessamento della Camera di Commercio di Cremona, è stato eseguito, con l'autorizzazione della dott.ssa Lin Passi Pitcher della Sovrintendenza Archeologica della Lombardia, uno scavo nei sotterranei delle mura portando alla luce, da un'antica  latrina dove si erano stratificati nel tempo, ceramiche colorate e maioliche vetrificate, anfore, calici e piatti provenienti dalla mensa e dalla cucina della guarnigione militare di fine quattrocento.
I reperti, tutti secretati dalla Soprintendenza dei beni archeologici, saranno restaurati e collocati in apposite vetrine all'interno delle casematte.

Museo 'Arti e Mestieri di una volta'

Sono già oltre 2.000 i pezzi raccolti ed esposti nei locali adibiti a museo: sono pezzi che testimoniano la vita dei nostri padri e dei nostri nonni e l'interesse sia dei visitatori, principalmente delle scolaresche e dei loro insegnanti, che dei concittadini è in continuo aumento e sarà a breve necessario provvedere a nuovi locali e, soprattutto, alla catalogazione scientifica di tutti i pezzi.

Per completare la giornata:
 
Campo Motocross - Moto Club Gamma

Una pista aperta tutto l'anno,  attende gli appassionati del motocross a circa  2 Km da Pizzighettone direzione Cremona sulla SS 234 incrocio Grumello-Crotta d'Adda.
La zona è attrezzata per accogliere motocrossisti, famigliari e spettatori, ampi spazi per soste con camper e vetture al seguito.
 Telefono: 0372 70150 - cell. 338 50175168