Se nei secoli scorsi il ruolo delle cinte fortificate fu quello di permettere alle città del nostro territorio di isolarsi, chiudendosi in difesa dagli attacchi altrui a tutela  di comunità locali con identità storico-culturali ben definite e consolidate o per pure esigenze d'ordine militare, oggi, al contrario, le mura diventano elemento di unione fra queste città che, ritrovandosi insieme nel COMITATO DELLE 'TRE CITTA' MURATE' della Provincia di CREMONA, fanno di queste vestigia del passato  una risorsa culturale ed un richiamo turistico prestigioso ed allettante.
 Il progetto comune  si ricollega alle nuove esigenze della promozione turistica che, superati gli schemi 'di difesa del proprio orticello', proietta l'interesse su aree territoriali più vaste, pur salvaguardandone le identità, soprattutto se omogenee  nella proposta. 
Crema, Pizzighettone e Soncino hanno dato vita ad un progetto culturale che mira a valorizzare e far conoscere la storia emozionante di antiche architetture.
Sono nate iniziative comuni volte principalmente ad attirare e stimolare il turismo scolastico, ma non solo.
Per maggiori informazioni sui singoli centri e per avere una programmazione dell'itinerario che può svilupparsi nell'arco di più giornate od esaurirsi in una visita lampo di un solo giorno si suggerisce di contattare e visitare i siti presenti nella sezione 'links'.
Qui ci limitiamo a dare una estrema sintesi delle 3 realtà.

Le tre città murate, Soncino, Crema e Pizzighettone, sono lambite rispettivamente dai fiumi Oglio, Serio e Adda. Si trovano al centro della pianura padana, non lontano da importanti centri come Brescia e Milano, in un paesaggio che offre notevoli opportunità da un punto di vista storico, paesaggistico e naturalistico.
L'idea di dar vita all'ambizioso progetto culturale 'Tre città murate' nasce dalla volontà di promuovere la tutela e la conoscenza storica e artistica di questi antichi borghi fortificati in Provincia di Cremona.

Soncino sorge su un dosso dell'antico argine del fiume Oglio, immerso nel verde intenso di una campagna lussureggiante dove hanno origine moltissime risorgive. L'antico borgo è interamente circondato da massicce mura in cotto, rinforzate da torrioni semicircolari e da un fossato in parte ancora colmo d'acqua. Il passato di piazzaforte militare è testimoniato dalla grande Rocca della seconda metà del XV secolo cui si accede mediante ponti levatoi, di cui uno ancora funzionante. Il cortile principale è a pianta quadrata, fortificato da quattro possenti torrioni. A Soncino si possono ammirare anche preziose opere d'arte custodite nelle numerose Chiese: la pieve di S. Maria Assunta, recentemente restaurata; San Giacomo, addossata al silenzioso chiostro, la stupenda Chiesa di Santa Maria delle Grazie, affrescata da Giulio Campi, ed infine la chiesetta del Tinazzo, immersa nel verde del parco dell'Oglio. Merita inoltre attenzione la Casa degli Stampatori, memoria della straordinaria tipografia ebraica dalla quale uscirono i preziosi incunaboli tra cui, nel 1488, la Bibbia Ebraica completa. Dal 2000 il museo ospita  la ' Galleria dei Soncino', sede d'importanti mostre d' Incisione e di Piccola Editoria. Le testimonianze del passato più antico si possono osservare nel piccolo ma ricco museo archeologico d'Aquaria, in frazione Gallignano.

Crema. Città situata al centro della pianura, in una zona anticamente occupata dal Lago Gerundo ed ora percorso dal fiume Serio, è facilmente raggiungibile dai principali capoluoghi della Lombardia. Gli storiografi ricordano Crema soprattutto, per l'eroica resistenza opposta all'assedio stretto attorno all'allora 'libero Comune' dall'Imperatore Federico Barbarossa. Questa pagina della nostra storia è stata narrata anche nel libro 'Baudolino' di Umberto Eco. Dopo la capitolazione, Crema fu distrutta ed incendiata, l'imperatore scrisse nei suoi annali 'Crema cremata jacet..'. Fu ricostruita più tardi per il volere dello stesso Barbarossa. Divenuta, nel 1449, provincia di confine della Serenissima Repubblica di Venezia, conobbe, per oltre tre secoli, un periodo aureo, economicamente, artisticamente e culturalmente; ne sono testimonianza musicisti, pittori e scultori, che in questa città ebbero i natali, oltre ai numerosi palazzi nobiliari, alle chiese ricche di opere d'arte e ai pregevoli complessi conventuali. La Serenissima volle che questo suo territorio, incuneato tra possedimenti nemici, fosse circondato da una poderosa cinta muraria. Le mura venete di Crema, furono edificate tra il 1488 e il 1509, lungo un perimetro di circa 3 Km; alcuni torrioni e tratti di mura si possono ancora ammirare, e ci aiutano a capire quanto orgoglio e timore dovessero suscitare.

Pizzighettone. La città murata di Pizzighettone offre all'occhio del visitatore una cortina muraria che circonda per intero il centro storico, situato sulle sponde del fiume Adda: lungo circa due chilometri, alta dodici metri e larga quindici metri, essa raggiunge uno spessore medio dei muri di circa tre metri e mezzo. La visita si snoda all'interno della cerchia muraria, lungo un suggestivo itinerario attraverso un susseguirsi di ambienti comunicanti con volta a botte (casematte), prosegue nel verde del fossato e consente avvincenti e suggestive tappe presso il Rivellino, la Torre del Guado e l'area dell'ex Ergastolo, con le opprimenti Celle di Segregazione. Ricco di chiese, il centro storico annovera anche il Museo Civico con le sue esposizioni di reperti archeologici ed il Museo di Arti e Mestieri, testimone della cultura del borgo rivierasco. L'itinerario al seguito degli accompagnatori turistici volontari ripercorre secoli di storia. Dalle origini, di stampo etrusco e romano alle susseguenti dominazioni: viscontea, sforzesca, spagnola, francese ed austriaca.